Linux LVM: Logical Volume Manager

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Linux LVM (Logical Volume Manager) è un software di gestione dei dischi disegnato per essere più flessibile rispetto al normale partizionamento fisico. Soluzioni di Logical Volume Manager sono presenti in diversi tipi di Unix, tra i quali HP-UX, AIX e Oracle Solaris (in quest’ultimo tramite software aggiuntivi).

il Logical Volume Manager fornisce un’astrazione del disco andando a creare un oggetto chiamato “Volume” che conterrà i dati. Rispetto alla normale partizione del disco, il volume viene considerato “astratto” perché non riferisce ad una precisa zona del disco, anzi può anche comprendere zone di dischi differenti.

L’implementazione di Linux LVM, o in altre parole, il modo in cui il Logical Volume Manager è stato realizzato su Linux, comprende una serie di oggetti che in scala gerarchica partono dal disco fisico fino ad arrivare al volume in cui l’astrazione è completa. Vediamoli in ordine.

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Linux LVM: Crea una macchina virtuale per esercitarti

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In questo articolo, e nel video più in basso, ti mostrerò come creare una macchina virtuale per lavorare ed esercitarti con LVM, il Logical Volume Manager di Linux.

Perché una macchina virtuale, e perché fatta nel modo che ti sto per indicare?

Rispondo prima alla seconda domanda.

Se prendi, o hai preso il mio libro “Linux LVM – Logical Volume Manager”, vedrai che lavorerò e ti farò lavorare su una macchina virtuale. Nella descrizione (e nel video) che segue ti farò creare una macchina virtuale identica a quella che ho utilizzato io negli esempi proposti.

In questo modo potrai ripetere esattamente tutte le operazioni e i passaggi che ti mostrerò.

Se comunque per il momento non vuoi prendere il mio libro, e vuoi esercitarti liberamente per conto tuo, è comunque una buona idea lavorare su una macchina virtuale. Questo per diversi motivi.

Primo motivo è che devi lavorare su una macchina che ha Linux e LVM. Io non so se tu hai un PC/notebook con Windows, con Linux o se hai un Mac. Non importa quello che hai, se ti piace e ti trovi bene continua ad usarlo.

Ma se ti vuoi esercitare su LVM hai bisogno di una macchina con Linux.

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Linux LVM: ridimensionare un volume

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Linux Logical Volume Manager, abbreviato in LVM, è un software avanzato per la gestione dei dischi. Se hai la fortuna (perché di fortuna si tratta) di averlo installato sui server su cui lavori, prima o poi ti capiterà la necessità di dover ridimensionare un volume.

Esclusa forse l’installazione e configurazione iniziale, dover ridimensionare un volume (ingrandirlo o rimpicciolirlo) è forse una delle attività più frequenti che capita, lavorando con LVM. Per quale motivo dovrebbe essere necessario ridimensionare un volume? I motivi potrebbero essere due, a seconda che sia necessario ingrandirlo o rimpicciolirlo.

Per quale motivo dovremmo voler ingrandire un volume? Ovviamente perché è troppo piccolo. Lo spazio che avevamo assegnato inizialmente non è sufficiente perché i dati sono cresciuti più del previsto, oppure perché le stime iniziali non erano corrette.

E per quale motivo dovremmo voler rimpicciolire un volume? Partendo dal presupposto che lo spazio non è mai troppo, l’unico motivo che mi viene in mente per voler rimpicciolire un volume è quello di assegnare lo spazio liberato ad un altro volume, che nel frattempo è diventato troppo piccolo.

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Linux LVM su Ubuntu

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Installare e configurare Linux LVM (Logical Volume Manager) su Ubuntu, conviene? E come è opportuno dividere il disco, o i dischi? Incominciamo a dire che Ubuntu, nonostante venga spesso snobbato dai puristi Linux, è un sistema operativo che si sta diffondendo sempre più, anche (e soprattutto) in ambito server.

Proprio sui server Ubuntu sta avendo una diffusione sempre maggiore in quanto il supporto di cinque anni lo rende una valida alternativa a Red Hat/CentOS. La differenza è che mentre Red Hat e il suo clone gratuito CentOS sono pensate per lavorare esclusivamente come server, Ubuntu ha anche una versione “desktop” (anzi diverse versioni), molto bella e completa.

Quindi, se utilizzi Ubuntu, conviene utilizzare il Logical Volume Manager? E come va configurato? Secondo me la risposta è sì, è conveniente usare LVM. Comunque facciamo una distinzione per quanto riguarda l’installazione su un server o su un notebook (o desktop).

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Linux LVM: rallenta il sistema?

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Uno dei possibili dubbi relativi all’installazione di Linux LVM su un server o un proprio sistema personale è se LVM rallenti il sistema.

Ovviamente ogni software installato consuma risorse, cioè occupa RAM e utilizza la CPU e Linux LVM non è da meno. Ma quale è effettivamente l’impatto di LVM sulle prestazioni del sistema? In realtà molto meno di quello che si può immaginare.

Si potrebbe immaginare che LVM sia uno strato di “roba virtuale” posto tra il disco fisico e il filesystem. E che ogni singola operazione di I/O (Input/Output) debba passare per questa “traduzione”. In parole più semplici, si potrebbe pensare che ogni singola operazione di lettura o scrittura di un file, debba passare per un ulteriore strato software che effettua la “traduzione” prima di accedere al settore fisico del disco. E se fosse effettivamente così il rallentamento causato da LVM alla macchina Linux sarebbe notevole.

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Linux LVM sul proprio notebook: conviene?

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Se utilizzi Linux sul tuo notebook, altrimenti è inutile parlarne, è conveniente usare Linux LVM (Logical Volume Manager) sul proprio computer?
Le motivazioni sui pro o i contro di usare Linux LVM sul proprio computer potrebbero essere diverse, ma alla fine le risposte possono essere solo due sì, oppure no. Non considero una risposta del tipo “dipende” perché non ha senso.

Personalmente sono convinto che convenga sempre e comunque utilizzare il Logical Volume Manager, anche su sistemi personali come il proprio notebook. Mi rendo conto che qualcuno potrebbe chiedersi per quale motivo convenga, quindi vediamo insieme quali potrebbero essere i più comuni dubbi e obiezioni per poi vedere quali sono i motivi a favore di tale tesi.

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