Linux LVM su Ubuntu

lvm ubuntuInstallare e configurare Linux LVM (Logical Volume Manager) su Ubuntu, conviene? E come è opportuno dividere il disco, o i dischi? Incominciamo a dire che Ubuntu, nonostante venga spesso snobbato dai puristi Linux, è un sistema operativo che si sta diffondendo sempre più, anche (e soprattutto) in ambito server.

Proprio sui server Ubuntu sta avendo una diffusione sempre maggiore in quanto il supporto di cinque anni lo rende una valida alternativa a Red Hat/CentOS. La differenza è che mentre Red Hat e il suo clone gratuito CentOS sono pensate per lavorare esclusivamente come server, Ubuntu ha anche una versione “desktop” (anzi diverse versioni), molto bella e completa.

Quindi, se utilizzi Ubuntu, conviene utilizzare il Logical Volume Manager? E come va configurato? Secondo me la risposta è sì, è conveniente usare LVM. Comunque facciamo una distinzione per quanto riguarda l’installazione su un server o su un notebook (o desktop).

Linux LVM su Ubuntu desktop

Premesso che ritengo opportuno installare e utilizzare Linux LVM anche sul proprio computer personale, come ho già detto qui: Linux LVM sul proprio notebook: conviene?, vediamo come fare in pratica.

La cosa più semplice, durante l’installazione, è quella di specificare che vogliamo utilizzare LVM. Si tratta semplicemente di specificare, durante la scelta del partizionamento del disco, che vogliamo usare il Logical Volume Manager. Si tratta del modo più semplice e veloce per avere LVM sul proprio notebook. Se sei un utente non esperto di LVM, ti consiglio di procedere come ho appena detto.

ubuntu lvm2

Se, al contrario, sei un po’ esperto di Linux LVM e ti piace “smanettare”, potrebbe essere meglio procedere con una configurazione manuale. Questo perché è opportuno creare almeno due filesystem differenti, uno per il sistema operativo e i programmi (/), e uno per la home directory che contiene i dati personali (/home). E attualmente questa suddivisione non è possibile farla installando LVM in automatico.

Attenzione. la procedura che segue è destinata solamente ad utenti un minimo esperti. Per questo motivo l’ho scritta VOLUTAMENTE in modo generico, in modo che possa essere seguita solamente da chi sa quello che sta facendo. Se non sei esperto ignorala e installa LVM nel modo automatico, come indicato sopra.

Per installare LVM sulla tua macchina Ubuntu in modo manuale, procedi in questo modo: Una volta avviato il sistema da CD o da pendrive, invece di selezionare la voce “Installa Ubuntu”, seleziona la voce “Prova Ubuntu”. Una volta avviato il sistema, apri un terminale e diventa utente “root” con il comando sudo -s.

Tutti i comandi che seguono devono essere dati da utente “root“. Con fdisk crea una partizione, grande quanto l’intero disco, mettendo come tipo di partizione “8e” (Linux LVM). Non ti preoccupare di mettere una partizione separata per il boot (/boot), questo andava fatto con le vecchie versioni di grub, grub2 è in grado di avviare Linux anche da LVM.

Una volta creata la partizione, crea il relativo physical volume e il volume group con i comandi:

Infine crea i volumi root (sistema operativo), swap (memoria virtuale) e home (dati personali) con i comandi:

I volumi creati, root da 12 Gb, swap da 1 Gb e home da 100 Gb ovviamente non occuperanno l’intero disco, ma non è un problema. La comodità di LVM è che in futuro potrai ingrandire in modo semplice e veloce un volume in base alle necessità, utilizzando lo spazio che ora hai lasciato libero.

A questo punto, lancia l’installazione, utilizzando i volumi che hai appena creato.

Linux LVM su Ubuntu server

Per quanto riguarda l’installazione di Linux LVM su un server Ubuntu, si possono fare le stesse considerazioni fatte per la versione desktop. L’unica differenza è che un server probabilmente avrà diversi dischi e saranno necessari più filesystem (volumi) a seconda delle specifiche esigenze.

Senza sapere quanto è grosso il server e a cosa è destinato è difficile fare un discorso che vale per tutti, in ogni caso consiglio di tenere in filesystem separati il sistema operativo dai dati, dove per dati intendo quelli che deve gestire il server. Ad esempio nel caso di un web server i dati da tenere in volumi separati sono i database mysql (/var/lib/mysql) e le pagine web (/var/www) che dovrebbero essere messi in due differenti volumi chiamati ad esempio lvmysql e lvwww.

In caso di presenza di più dischi è opportuno creare i volumi in mirror, in modo da aumentare le performance e la sicurezza dei dati. Per le istruzioni sul mirror di un volume vedi anche il Linux LVM Quick Reference.

Linux LVM su Ubuntu: conclusioni

Linux LVM, Logical Volume Manager è utilizzabile in modo molto semplice su Ubuntu. Nelle release precedenti di Ubuntu, L’utilizzo di LVM era previsto solamente per la versione “server“, per utilizzarlo nella versione “desktop” bisognava installare il pacchetto lvm2 a mano e procedere alla configurazione tramite qualche hack. Nelle ultime versioni di Ubuntu, l’utilizzo di LVM è previsto anche nelle versioni desktop, segno che ormai il Logical Volume Manager è considerato uno strumento quasi indispensabile visto che facilita di molto la gestione del sistema.

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