Linux LVM: Crea una macchina virtuale per esercitarti

linux lvm macchina virtualeIn questo articolo, e nel video più in basso, ti mostrerò come creare una macchina virtuale per lavorare ed esercitarti con LVM, il Logical Volume Manager di Linux.

Perché una macchina virtuale, e perché fatta nel modo che ti sto per indicare?

Rispondo prima alla seconda domanda.

Se prendi, o hai preso il mio libro “Linux LVM – Logical Volume Manager“, vedrai che lavorerò e ti farò lavorare su una macchina virtuale. Nella descrizione (e nel video) che segue ti farò creare una macchina virtuale identica a quella che ho utilizzato io negli esempi proposti.

In questo modo potrai ripetere esattamente tutte le operazioni e i passaggi che ti mostrerò.

Se comunque per il momento non vuoi prendere il mio libro, e vuoi esercitarti liberamente per conto tuo, è comunque una buona idea lavorare su una macchina virtuale. Questo per diversi motivi.

Primo motivo è che devi lavorare su una macchina che ha Linux e LVM. Io non so se tu hai un PC/notebook con Windows, con Linux o se hai un Mac. Non importa quello che hai, se ti piace e ti trovi bene continua ad usarlo.

Ma se ti vuoi esercitare su LVM hai bisogno di una macchina con Linux.

Secondo motivo, per fare qualche esercizio interessante, hai bisogno di almeno quattro/cinque dischi diversi. Dubito che il tuo PC/notebook abbia così tanti dischi (il mio non li ha).

Con una macchina virtuale puoi creare tutti i dischi che vuoi e lavorare su questi. Non devono per forza essere grandi, ma devono essere tanti in modo da poter provare tutte le possibili operazioni e configurazioni.

Infine lavorare su una macchina virtuale ti consente di avere una rete di sicurezza. Se fai qualche errore e per sbaglio distruggi tutto, è molto più facile reinstallare una macchina virtuale creata allo scopo, piuttosto che il tuo PC che sicuramente ha tanti programmi e dati.

Quindi crea la macchina virtuale nel modo che ti mostro. Se hai il mio libro è indispensabile che sia fatta in questo modo, se vuoi lavorare per conto tuo avrai un buon ambiente con cui giocare e sperimentare.

 

Come creare la macchina virtuale per esercitarti con LVM, il Logical Volume Manager di Linux

Per prima cosa scarica ed installa VirtualBox dal sito www.virtualbox.org. Avrai bisogno anche di una immagine iso di Linux.

Nel video e negli esempi del libro ho usato Ubuntu, ti consiglio di fare lo stesso. Se poi ti trovi bene con un’altra versione di Linux non c’è problema, usa pure quella. L’importante è che oltre LVM (il pacchetto si chiama lvm2) il tuo Linux abbia anche l’ambiente grafico.

Ubuntu lo puoi scaricare da releases.ubuntu.com. Prendi la versione desktop (che contiene l’ambiente grafico) a 64 bit. Se proprio vuoi prendere la versione identica alla mia, prendi la release 14.04 LTS.

Una volta scaricato ed installato VirtualBox, lancia l’applicativo e crea la macchina virtuale. La macchina virtuale deve essere di tipo “Linux” (Ubuntu a 64 bit). Come nome macchina metti “linux-lvm“. Assegna alla nuova macchina almeno 1024 MB di memoria. Se il tuo PC ha più di 4 GB di RAM, puoi assegnare più memoria, in modo da renderla un po’ più veloce.

Crea un disco virtuale, con nome linux-lvm-0 da 8 GB che conterrà il sistema operativo.

Una volta creata la macchina virtuale fai click col tasto destro del mouse e seleziona la voce “Impostazioni“. Dovrai creare i dischi virtuali aggiuntivi, che ti serviranno per lavorare con LVM.

Dal riquadro a sinistra seleziona la voce “Archiviazione” e poi “Controller SATA” nella sezione che è apparsa.

Facendo click su “Controller SATA” appariranno due piccole icone, seleziona quella più a destra con la voce “Aggiungere disco fisso“.

Crea un nuovo disco, chiamato linux-lvm-1 da 256 MB. Sì, hai letto bene, solo 256 MB. Non te ne servono di più per esercitarti con il Linux Logical Volume Manager.

Una volta creato il disco da 256 MB, nello stesso modo crea altri dischi chiamandoli:

  • linux-lvm-2
  • linux-lvm-3
  • linux-lvm-4
  • linux-lvm-5
  • linux-lvm-6
  • linux-lvm-7

Anche questi dischi devono essere da 256 MB.

Sempre dalle impostazioni di Archiviazione seleziona il CD di avvio e seleziona l’immagine ISO di Ubuntu Desktop che avevi scaricato in precedenza.

Fai partire la macchina virtuale e avvia l’installazione del sistema operativo.

Seleziona la lingua italiana e vai avanti con l’installazione.

Arrivato al punto in cui devi scegliere il “Tipo d’installazione“, lascia selezionata la voce “Cancella il disco e installa Ubuntu“. NON selezionare la voce “Usa LVM con l’installazione di Ubuntu“. Successivamente useremo LVM, ma non sul disco con il sistema operativo.

Sulla macchina di test, per motivi di sicurezza (evitare di fare danni sul disco sbagliato) lasceremo il sistema operativo fuori da LVM. Per cui, lo ripeto, NON usare LVM per l’installazione.

Prosegui con l’installazione della tua macchina virtuale fino a quando arriva al punto “Informazioni personali“. Alla voce “il vostro nome” metti il tuo nome, e alla voce “il nome del computer” metti “linux-lvm“.

La password sceglila semplice, visto che dovrai inserirla spesso con il comando “sudo“, e seleziona “Accedere automaticamente” in modo da fare il login in automatico quando usi la macchina virtuale.

Attendi la fine dell’installazione e poi riavvia la macchina virtuale per le ultime configurazioni. Una volta ripartita la macchina virtuale, lancia una finestra del terminale e acquisisci i diritti di root con il comando “sudo -s“.

Installa il software di LVM con il comando:

Una volta installato il software del Logical Volume Manager, verifica se è presente l’interfaccia grafica di LVM (non dovrebbe esserci). Prova a lanciarla con il comando:

Se non è presente, installala con il comando:

Una volta installata, se vuoi prova a lanciarla per verificare che funziona correttamente. Ma NON effettuare ancora nessuna modifica. Devi prima fare un ultima operazione sui dischi.

Sui sette dischi aggiuntivi, quelli che userai per esercitarti con il Logical Volume Manager, devi creare una partizione di tipo “Linux LVM” (con ID 8e). Per farlo userai “fdisk“. Incomincia col primo disco lanciando il comando:

Lanciato fdisk, dai il comando:

  • n” (nuova partizione)
  • p” (primaria)
  • 1” (numero partizione)

Quando ti chiede il primo e l’ultimo settore, premi invio per usare il valore predefinito. In questo modo userai tutto il disco.

La partizione che hai creato è di tipo “Linux“, con ID 83. Deve diventare di tipo “Linux LVM” con ID 8e. Per fare questo dai il comando:

  • t” (Comando)
  • 1” (Partizione selezionata)
  • 8e” (Codice esadecimale)

Infine con il comando “w” salva la configurazione di questo disco.

Fatto questo, ripeti fdisk e comandi successivi per i rimanenti dischi:

  • /dev/sdc
  • /dev/sdd
  • /dev/sde
  • /dev/sdf
  • /dev/sdg
  • /dev/sdh

Alla fine, per vedere le partizioni di tutti i dischi puoi usare il comando “lsblk“. Se hai fatto tutto correttamente, senza saltare qualche disco, vedrai che tutti i dischi da /dev/sdb a /dev/sdh hanno una partizione.

Questi saranno i dischi su cui andrai a lavorare con il Logical Volume Manager di Linux e sui quali proverai i comandi di LVM. L’installazione è terminata e la tua macchina virtuale è pronta per il lavoro.

Se vuoi proseguire utilizzando il mio libro “Linux LVM – Logical Volume Manager – La guida definitiva“, lo trovi qui.

i 5 errori da evitare con Linux LVM

 

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